La Grande Guerra dei Centri Commerciali

07 set, 2017

La grande guerra tra centri commerciali di Nichelino inizia oggi con l’apertura al pubblico di Mondo Juve. Di quanti metri cubi sarà più grande de Le Gru di Grugliasco? Riuscirà ad attirare più clienti al raddoppiato Carrefour, i cui lavori sono in via di ultimazione? Quanti lavoratori verranno assunti e che contratti avranno? Presto lo sapremo come purtroppo presto sapremo e vedremo anche quale effetto devastante avranno avuto sul commercio di prossimità. In questa guerra di numeri, nessuno volutamente ci racconterà quanti esercizi commerciali chiuderanno, quanti imprenditori, artigiani, piccoli rivenditori, cesseranno le attività a causa loro.
È l’Istat a snocciolare i risultati di una ricerca che ha svelato come i negozi di quartiere rischiano di sparire nell’arco del prossimo decennio a vantaggio dei grandi centri commerciali. La Confcommercio, infatti, ha assistito alla chiusura di oltre 25mila negozi solo in un anno soprattutto nell’ambito del commercio tradizionale e del comparto non alimentare. “Nel 2016 quasi 15 mila negozi di commercio al dettaglio hanno abbassato la serranda nel centro-nord dello Stivale, 10 mila nel Sud e nelle isole. Dal 2007 ad oggi il numero di esercizi commerciali è diminuito di quasi 91 mila unità: ha chiuso per crisi un negozio su dieci. Se si continua così, tra 10 anni l’Italia sarà un Paese senza i negozi di prossimità” ha dichiarato il presidente di Confcommercio.
Nel nostro paese i centri commerciali sembrano essere gli unici che ancora abbiano voglia di investire risorse economiche, peccato che lo facciano clonando lo stesso modello commerciale. Nella maggior parte dei casi sono l’unica risposta alla larga e persistente crisi economica ed occupazionale del nostro paese; ma può essere solo questa la soluzione che le nostre amministrazioni danno al problema occupazione e alla crisi economica?
Al netto di poche decine di posti di lavoro (per carità, in tempi di crisi anche un solo posto di lavoro, per chi lo ottiene, è una vera fortuna). È ovvio che i nuovi assunti saranno entusiasti e vedranno Mondo Juve come una benedizione e W l’amministrazione che ha consentito la realizzazione di questo progetto che porta tanti posti di lavoro. Ma a quale costo, in termini di consumo del suolo, di maggiore traffico e quindi maggior inquinamento, disgregazione del commercio locale; possiamo essere soddisfatti di tutto questo?
E non possiamo neanche illuderci che i posti di lavoro necessari tra i Viali del Carrefour e questo nuovo immenso centro commerciale siano stabili. I problemi saranno tanti e paradossalmente proprio a livello occupazionale. Ma questo lo potremmo constatare solo tra qualche anno, quando non ci sarà più l’entusiasmo da “nuova apertura” e la curiosità per la novità andrà a scemare.
I nuovi centri commerciali, oltre a devastare il commercio di prossimità, clonando se stessi e riproducendo il medesimo schema commerciale, tendono a fagocitare quelli già esistenti altrove svuotandoli e costringendo gli esercenti alla chiusura o al trasferimento. Tutti questi mega centri commerciali andranno non solo a distruggere i piccoli negozietti, ma si distruggeranno tra loro come è già evidente all’8 Gallery di Torino e All’Ipercoop di Beinasco.
Le amministrazioni comunali da un lato subiscono il potere economico impressionante per questi periodi di crisi soggiacendo alla patologica dipendenza dagli oneri di urbanizzazione mentre dall’altro sfruttano il traino mediatico dell’effimera e ingannevole creazione di “nuovi” posti di lavoro.
A parole sono tutti pronti a difendere il commercio di prossimità ma nei fatti le scelte politiche delle ultime amministrazioni non hanno fatto altro che affossarlo. Basti pensare alle sproporzionate tariffe TARI applicate ai piccoli negozietti e alla colpevole proliferazione dei megastore intorno alla direttrice della tangenziale.
Infine teniamo a precisare che l’assenza dei consiglieri comunali del M5S Nichelino all’inaugurazione di Mondo Juve è stato un atto consapevole e deliberato, imposto dalla coerenza per quanto sempre dichiarato e sostenuto nell’esercizio dell’attività politica del gruppo.

Movimento 5 Stelle Nichelino

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