Sulla pelle dei più deboli

13 dic, 2015

Apprendiamo dai media della vicenda della lavoratrice della ditta Euroristorazione, licenziata per aver condiviso e commentato un post pubblicato su Facebook.
Con il commissariamento ci sono state precluse le funzioni ispettive e la possibilità di presentare interrogazioni ma Il m5s Nichelino, esprimendo la più profonda solidarietà umana alla Signora Daniela Ciampa, si riserva comunque di chiedere chiarimenti presso i responsabili della ditta.
Ricordiamo passate manifestazioni davanti al comune a cui partecipò anche l’ormai ex, sindaco Riggio, perché ora questo assordante silenzio? Per contro stride e impressiona la reazione del PD. A partire dall’ex onorevole ed ex segretario della locale sezione del PD Buglio; all’ex capogruppo PD Cistaro; al segretario provinciale PD Morri che tira il commissario Ricci per la giacchetta invitandolo ad intervenire; al senatore PD Esposito che con una interrogazione parlamentare intende coinvolgere il ministro del lavoro Poletti.
Manca solo Renzi per completare il quadro della “tutela a gerarchie crescenti”. Ma Renzi c’è da sempre in questa vicenda e nelle vicende di tutti i lavoratori italiani. Cancellando l’articolo 18 e introducendo il contratto a tutele crescenti, il suo governo ha di fatto ridotto i lavoratori ad uno stato di sudditanza piuttosto che ad uno di dipendenza.
Rimane l’amarezza di constatare che, in tutta evidenza, la mensa scolastica continua ad essere il terreno dell’ennesimo scontro politico tra fazioni della sempre più frammentata politica locale.
Auspichiamo che l’alto profilo dell’intervento del PD locale per la vicenda della signora Daniela possa essere ripetuto per tutti i casi di lavoratori vessati o ingiustamente licenziati della nostra comunità.
Auguriamo alla signora Daniela di poter far valere le proprie istanze nelle sedi opportune e che riesca ad affrancarsi dal ruolo di capro espiatorio o di vittima sacrificale che i registi occulti della politica locale vorrebbero farle interpretare.

Movimento 5 Stelle Nichelino

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1 Comment

  1. gennaio 02, 2016

    Mi spiace immensamente per quanto accaduto alla Signora, sarei curioso di sapere con precisione cosa possa mai aver scritto da giustificare un provvedimento simile, se non si tratta di cose offensive,false o spionaggio industriale sinceramente troverei piu’ serio per questa Ditta che la sua dirigenza impiegasse maggiori energie per la qualita’ dei suoi servizi anziché al controllo di Facebook.
    Questi sono i benefici delle nuove leggi portate avanti da questo governo, signori siamo tornati indietro di 40 anni, lavoro super precario e sottopagato, speriamo almeno che episodi del genere aprano gli occhi degli elettori che continuano a votare per questi partiti che non hanno ne coerenza ne morale.

    Andrea

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