La maggioranza si spacca contro la propria arroganza

28 mag, 2015

Martedì, un triste Consiglio Comunale si è concluso con un insulto alla Democrazia e al buongusto, la mortificazione delle Istituzioni Nichelinesi, la conseguente uscita dall’aula del M5S e delle altre opposizioni e la spaccatura della maggioranza che non ha osato seguire compatta la propria arroganza (foto allegata).
Il Consiglio è iniziato con la maggioranza impegnata in sprezzanti acrobazie, degne del Cirque du Soleil, per tentare di eludere le nostre, evidentemente scomode, interrogazioni su EMERGENZA ABITATIVA, MENSA e CENTRO GIOVANILE FACTORY.
Poi, con un insolito nervosismo, ci hanno violentemente accusati sulla questione PISCINA. La nostra colpa? Aver evidenziato che c’è stata una sola offerta per il bando ventennale.
Quindi, probabilmente per rilassarsi un po’, la maggioranza ha deciso di dedicare un tempo interminabile – nonostante poco prima evidenziassero come fosse insufficiente per rispondere alle scomode interrogazioni! – a interventi fiume con cui, come al solito, “se la cantano e se la suonano”: ma non possono farsi i complimenti reciproci alle riunioni di partito e discutere del sesso degli angeli al bar?
Nonostante questo triste spettacolo, ovviamente, abbiamo votato favorevolmente la mozione sul baratto amministrativo: per le persone serie, le idee sono giuste o sbagliate a prescindere da chi le presenta!
Infine, abbiamo dovuto assistere al vergognoso epilogo che ci ha costretto ad abbandonare l’aula.
Poiché Nichelino non ha un regolamento sulla “Cittadinanza Onoraria” le impiegate dell’ufficio “Affari Generali e Istituzionali” (che ringraziamo pubblicamente) avevano assistito la Presidente Scaramuzzino e le Consigliere Pepe e La Colla nella stesura di una bozza che prendeva spunto da esperienze di vari comuni italiani.
Tale bozza, vagliata da TUTTE le forze politiche, era stata modificata (soprattutto dalla maggioranza) in un’apposita Commissione Affari Generali.
Il testo concordato doveva quindi essere posto ieri al voto del Consiglio, quasi un atto formale.
Eppure la maggioranza che poteva presentare tramite emendamenti in aula eventuali illuminazioni dell’ultima ora, ha arrogantemente preteso di azzerare tutto e che la proposta fosse ritirata: TUTTO DA RIFARE, tempo e soldi buttati.
Ma allora cosa potrebbe essere successo? Sarà mica stata la nostra presentazione di un emendamento per permettere anche ai cittadini, tramite petizione popolare, di presentare una richiesta a creare il clamoroso ripensamento? Non crediamo che possa essere questo il motivo ma, per diritto di cronaca, ci sembra giusto ricordare, a coloro che non erano presenti alla Commissione, che tutte le forza politiche ad esclusione del MoVimento 5 Stelle, avevano già bocciato la proposta di attribuzione della Cittadinanza da parte dei cittadini: erano contrari a questo forma di PARTECIPAZIONE.
Chiaramente il regolamento della Cittadinanze Onoraria, lo diciamo con massimo rispetto al tema, non è una nostra priorità ma la difesa della Democrazia e delle Istituzioni si. Se martedì questi signori hanno forzato la mano e piegato il Consiglio su questo tema, figuriamoci cosa potrebbero fare in ben altre occasioni!
Ecco perché il M5S ha abbandonato l’aula per protesta ed ecco perché siamo stati felici di constatare la stessa indignazione in molti altri Consiglieri che hanno fatto la nostra stessa scelta.
Speravamo che il gesto spingesse i Consiglieri di maggioranza a ribellarsi agli ordini giunti dall’alto, purtroppo non è avvenuto.
Abbiamo comunque registrato che non tutti si sono piegati all’ORDINE, ribadito fisicamente in Aula ai tentennanti rappresentanti del Popolo (i presenti ci hanno descritto l’imbarazzante scena).
Insomma, la parola d’ordine era una sola, categorica e imperativa per tutti: l’hanno votata invece solo in 8 (la maggioranza ha 16 voti in Consiglio).
Auspichiamo che dai Consiglieri più corretti e dal Sindaco (ieri purtroppo assente) possano giungere preziose indicazioni e correzioni per far si che il Consiglio di ieri venga derubricato a spiacevole incidente di percorso di una coalizione troppo nervosa.
Delle scuse pubbliche agli impiegati, al Consiglio Comunale e, soprattutto, ai Nichelinesi sarebbero doverose: DOVREBBERO GOVERNARE, NON PERDERE TEMPO!
Comunque sia, noi non ci faremo intimorire: continueremo a presentare le nostre interrogazioni “inopportune”, a difendere la dignità di Nichelino e a combattere per i PROBLEMI REALI!
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Movimento 5 Stelle Nichelino

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