NICHELINO CITTA’ VIOLENTA-TA

02 feb, 2014

Il 12 dicembre 2013 andava in onda su La 7 una puntata della popolare trasmissione televisiva “Servizio Pubblico”. Dalla cronaca dei disordini verificatisi nei giorni seguenti al 9 Dicembre veniva dipinto un quadro desolante della realtà territoriale di Nichelino. La legittima protesta di una parte della cittadinanza rischiava di sfociare in atti violenti. Il blocco del traffico e la serrata forzosa di alcuni esercizi commerciali sono stati la prova che la disperazione di molti nichelinesi, afflitti dalla crisi e dalla mancanza di lavoro, è stata strumentalizzata dagli organizzatori per ottenere maggior visibilità. Anche le imprudenti (e maldestre) dichiarazioni del sindaco, che scriveva su facebook la frase: “forchettine , altro che forconi” deridendo i manifestanti ha contribuito a infuocare animi che invece bisognava calmare e rassicurare. Anche l’episodio del presunto assedio al comune è stato strumentalizzato dal sindaco che voleva mediaticamente trasmettere il messaggio che la piazza violenta lo teneva in ostaggio, contro le regole delle buone pratiche democratiche. La paura del sindaco Catizone di essere aggredito e la conseguente ingente mobilitazione delle forze dell’ordine ha nuovamente trasmesso il messaggio strumentale che Nichelino fosse una città violenta.
Come non dimenticare la fiaccolata, di nuovo strumentale e pericolosamente provocatoria, che ha veicolato il messaggio che la contromanifestazione dovesse essere protetta dalla violenza della piazza. Non scorderò facilmente gli esponenti della giunta e dei partiti manifestare passeggiando tra due ali di carabinieri in tenuta antisommossa. Oggi, sembrerebbe che la calma e l’applicazione delle buone pratiche democratiche siano ristabilite ma chi vive nella nostra città sa che la violenza è sempre in agguato. Come direttamente testimoniato da un attivista, ad un mese esatto di distanza dagli eventi descritti, si manifesta un episodio sconcertante.
Questa volta, apparentemente, non c’è correlazione con la protesta dei nichelinesi contro la casta politica in quanto si tratta di un’aggressione a mano armata nei confronti di una persona di colore. Solo L’intervento di alcuni giovani passanti e dei carabinieri hanno impedito che Nichelino fosse nuovamente al centro delle attenzioni della cronaca per un episodio di intolleranza razzista. Per chi, oggi quarantenne, ha assistito a quella scena è stato come fare uno spiacevole tuffo nel passato. Negli anni ’70 – ’80 risse e piccole aggressioni erano all’ordine del giorno tanto che passeggiare liberamente in alcune zone e in alcuni orari era così rischioso da suggerire percorsi alternativi. L’infanzia e l’adolescenza di noi ,oggi quarantenni, nichelinesi è stata segnata da episodi come quello descritto. Per chi di noi ha vissuto nel periodo del “quartiere dormitorio”, assistere al verificarsi di continui segnali che presagiscono il suo ritorno, è fonte di grande tristezza. La classe dirigente politica locale ha descritto, in maniera colpevole e strumentale, la nostra città come un luogo in cui le istituzioni democratiche sono minacciate dalla violenza.
In questo modo si è resa colpevole dell’immagine di degrado che è stata trasmessa in quei giorni. Il degrado degli anni della nostra infanzia sta ritornando per colpa dell’incapacità e delle strumentalizzazioni della politica locale degli ultimi 20 anni. Nichelino più che violenta è una città violentata.

Il gruppo attivisti del Movimento 5 Stelle Nichelino


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1 Comment

  1. febbraio 11, 2014

    Concordo con la strumentalizzazione dei politici, volta sicuramente a cambiar latitudine, ma per correttezza intellettuale non si può negare che Nichelino sia, ad oggi, ancora oggi una cittadina violenta.
    Sicuramente non sono gli anni ’80, fortunatamente, ma sicuramente lo stato generale della città non versa in ottime condizioni.
    Vi stimo per la vostra volontà e cordialmente vi saluto.

    Sandro

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