MACCHINE DA PROPAGANDA

18 gen, 2014

C’è una Nichelino Possibile, una Nichelino che Riparte o che Cambia Verso.
Come non auspicare che Nichelino con le prossime elezioni Comunali dia un segnale forte di cambiamento?!?
Poi però guardiamo i volti delle persone che si sono inventati questi slogan e sono le stesse che negli ultimi anni hanno scaldato le sedie del consiglio comunale e ci chiediamo: “Ma non potevano far ripartire la nostra città prima”? Non potevano immaginare prima una Nichelino diversa e possibile, farle cambiare verso? Hanno bisogno nuovamente del nostro voto per risolverci i problemi che hanno contribuito a creare? Perché non ci hanno pensato prima? Nel loro mandato attuale hanno scherzato, hanno fatto le prove generali?
Dal 2014 faranno sul serio!
Dichiarano il loro amore per Nichelino, promettono di fare “scaccomatto” alle tasse sui rifiuti, forti dell’appoggio dei vertici di Covar. Perché con Catizone sindaco quegli stessi vertici gli remavano contro? Non fanno parte tutti dello stesso partito/pensiero unico?
Se sono nuovamente eletti, cosa faranno che non avrebbero dovuto già fare?
La vera questione è sempre la stessa. Sono macchine da campagna elettorale, sono solo macchine da campagna elettorale! Hanno avuto tutti un ottimo maestro di “supercazzola”, il migliore in assoluto. Vent’anni di bugie e di nulla ben infiocchettato hanno fatto di noi cittadini dei servi e loro, sia quelli che hanno la faccia da giovani ma l’animo da vecchi naviganti della politica, sia quelli che anche nell’aspetto sono dei vecchi naviganti della politica, lo sanno perfettamente.
Non ti preoccupare, non ti scomodare, non pensare. Facciamo tutto noi! Questo è stato per anni il loro paradigma preferito.
Poi, un po’ per caso un po’ per merito a Nichelino c’è stato uno scossone nel mese di febbraio dell’anno scorso e i vecchi naviganti della politica se ne sono accorti. E come nel “Gattopardo” di Giuseppe Tommasi di Lampedusa, hanno capito che per restare al potere dovevano far finta di cambiare tutto per non cambiare nulla. Hanno iniziato a parlare come da sempre fa il MoVimento 5 Stelle, fin’anche delle lotte più estreme si sono appropriati: gli F35, l’inceneritore (che fino al giorno prima chiamavano termovalorizzatore perché suonava meglio alle orecchie dei cittadini che stavano fregando), e il Treno ad Alta Velocità (TAV). Ma è solo “fuffa”, l’ennesima “supercazzola” ideata per dare quel senso di rivoluzionario dove di rivoluzionario al massimo c’è un signore di nome Pippo che messo alla prova del nove, ha testualmente e candidamente dichiarato:” Vorrei votare contro, ma se lo faccio mi cacciano e quindi voto a favore”.
Ecco, loro sono così, sono tutti esattamente cosi! Vorrebbero essere liberi di pensare, liberi di fare, ma non lo sono, non lo sono mai stati! Nascondono il tradimento verso chi li ha votati con parole come, unità d’intenti, fila serrate, bene supremo, male minore e nemico comune da combattere(che poi s’è rivelato essere dopo vent’anni il loro miglior amico).
Se scrivessimo che i politici sono tutti uguali anche quelli locali, saremmo accusati di populismo. Siamo convinti del fatto che i politici locali non sono uguali a quelli che stanno a Roma.
Quelli locali sono peggio, molto peggio.
Perché vengono a chiederci il voto casa per casa, si fingono amici e ti promettono qualsiasi cosa tu voglia, sanno chi sei e cosa ti serve, conoscono le tue necessità e i tuoi bisogni e usano questa conoscenza per carpire la tua fiducia, tradendola sistematicamente un secondo dopo aver vinto, dopo aver conservato la loro poltrona.
Devono andarsene tutti a casa e possibilmente, mentre lo fanno, se hanno un minimo di dignità personale, dovrebbero chiedere scusa a noi cittadini per il danno forse irreparabile che ci hanno procurato in tutti questi anni di pessima gestione della cosa pubblica.

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