Una giornata di ordinaria ipocrisia.

18 nov, 2013

Bella giornata quella di quel sabato; si parlava con la gente di politica, di lavoro di pensioni di euro e di soluzioni. Un giorno normale, come gli altri, comunque ricco di scambi di idee e di propositi.

Per combinazione è anche il giorno della propaganda elettorale che Gianni Cuperlo, uno dei candidati alla segreteria nazionale del PD, viene a fare al mercato di Nichelino. Insieme a lui si materializza la carovana di capataz piddini nichelinesi. Spicca, più per lo stridore del contrasto che per l’importanza della carica, la presenza del sindaco Catizone, dichiaratamente e orgogliosamente renziano. In subordine la figura di Tolardo che avendo perso l’agone congressuale nichelinese si converte al cuperlanesimo. Ci siamo resi conto come lo spettacolo teatrale, a tratti circense, a cui stavamo assistendo fosse profondamente inadeguato allo scopo che si prefiggeva.

La democrazia rappresentativa stava scricchiolando davanti ai nostri occhi sprecando energie e risorse per offrire nuovi attori alla commedia della politica partitica. La cornice di girandole di convenevoli e strette di mano mediatiche conteneva l’immagine sfuocata di una persona scarsamente carismatica, elevata al rango di paladino antirenziano dall’aristocrazia conservatrice piddina. Dopo il necessario sforzo per sopire il naturale sentimento di insofferenza per quella triste visione segue il rifugio nel consolante pensiero che a noi è risparmiato il travaglio del congresso.

Bella giornata davvero per noi paladini della democrazia diretta e partecipata; oggi abbiamo gli occhi ancora più aperti.

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