Resoconto stenografico per non udenti della dott.ssa Memore

22 giu, 2013

L’incenerimento dei rifiuti crea dei problemi sia a livello dell’apparato respiratorio che a livello del resto dell’organismo, tra cui anche tumori e problemi alla riproduzione. Questi problemi sono causati essenzialmente, anche se le cause sono molteplici, dalle diossine e dalle polveri cosiddette sottili, dalle nano polveri e poi vi presenterò cosa sono le discariche di rifiuti speciali, perché chi vi dice che l’inceneritore fa sparire i rifiuti vi dice una grande bugia. Le diossine (non è una sola)  sono tante, sono composti che fanno parte di un’unica famiglia, sono tutte pericolose ma in misura diversa. La più pericolosa è quella di Seveso che tutti più o meno ricordiamo. Sono pericolose perché sono stabili, sono presenti anche in natura si degradano ma molto lentamente, quindi nel corpo umano ci mettono dai 7 ai 10 anni per dimezzarsi, non per andare via, per dimezzarsi. Da 20 anni e fino a 100 nel sottosuolo, dipende dai batteri che abitano quel suolo li. Non vengono sciolte nell’acqua ma sono affini ai grassi. I grassi nel sottosuolo non si trovano ma si trovano negli organismi degli animali quindi le diossine che finiscono nella terra vengono assunte dagli organismi che mangiano l’erba e si ferma nei grassi di questi organismi. Dal verme alla mucca all’uomo. Semplice bioaccumulo, cioè accumulo nella materia vivente. Per questo motivo la convenzione di Stoccolma, che l’Italia ha sottoscritto ma non ancora ratificato, mette al bando le diossine. Le diossine sono il sottoprodotto involontario della combustione in presenza di cloro. A differenza di altri prodotti tipo il PCB che l’uomo ha creato in passato e che è stato messo al bando anche lui, le diossine non le abbiamo create noi, si formano nella combustione in presenza di cloro. Per essere chiara quando c’è un incendio boschivo si forma diossina perché dentro le cellule delle piante c’è il cloro. Se voi fate un falò in montagna create della diossina oltre che delle polveri sottili, quindi la diossina c’è sempre stata. Nell’inceneritore, con tutta la plastica (ndr, che contiene cloro) che brucia ne viene prodotta una quantità incredibile. In Italia già nel 2000 i dati ci dicevano che il 37% delle diossine venivano prodotte dall’incenerimento dei rifiuti. Come assumiamo la diossina? Come arriva fino a noi? Soprattutto per via alimentare. Mostra un grafico in cui si legge che la maggior parte delle diossine viene assunta mangiando carne ma anche, in misura decrescente, latticini, latte, pollo, maiale, pesce, uova. È ovvio che voi potete mangiare diossina anche se vivete in un ambiente sano. Comprando carne al supermercato se contiene diossina e voi non lo sapete la mangiate lo stesso. Questo per dire che in materia di inquinamento nessuno è al sicuro e l’inquinamento è un problema globale. Nessuno può dire a casa mia no e casa degli altri si perché tanto ti ricade lo stesso. Mostra una tabella con il monitoraggio della quantità di diossine al suolo in vari paesi nel mondo. Per L’Italia si vede che la concentrazione maggiore si rileva in due punti ben precisi, Brescia e Taranto. A taranto sappiamo tutti che c’è l’ILVA. A Brescia il grosso inquinamento è stato provocato da una industria che si chiama CAFFARO e che adesso è chiusa, produceva PCB a livello industriale. Chi ha visto la puntata di presa diretta conosce il problema che molti di Brescia ignorano. A Brescia hanno anche l’inceneritore. Cosa provoca la diossina? Purtroppo molte cose, cancerogeno sicuro, multiorgano perché si accumula nei tessuti di molti organi. Linfomi, sono i tumori del sangue; sarcomi sono i tumori dei tessuti muscolari; del fegato perché il fegato filtra tutto; della mammella nella donna; polmone; colon ecc. ecc. Ma il problema è che a livelli più bassi è un disturbatore ormonale. Se noi mangiamo tanta diossina e ne accumuliamo tanta ci verrà più facilmente il tumore. Chi viene a contatto con dosi basse di diossina avrà maggiore probabilità di avere problemi nella riproduzione. Nelle donne l’endometriosi sarà probabilmente la principale causa di sterilità in futuro. Il diabete: noi conosciamo persone che hanno il diabete e non sono grandi mangioni, che non sono grassi. Non è che hanno mangiato tanto e gli è venuto il diabete, gli è venuto punto e basta. Allora, la diossina è una di queste cause del diabete non spiegate da una alimentazione grossolanamente errata. Disturbi tiroidei sono talmente assodati che non si citano neanche più. L’alterazione del sistema immunitario dà un aumento di malattie autoimmuni. A Mantova hanno bruciato illegalmente diossina (probabilmente quella di Seveso) nell’inceneritore. C’è un palazzo dove 7 persone si sono ammalate di sarcoma e sono morte. I loro pareti, a distanza di anni, hanno tutti una malattia immunitaria, di tipi diversi ma è sempre la diossina. Hanno fatto in Inghilterra degli esperimenti con delle cavie, messe in contatto con quantità fisse di diossina e hanno visto che la stessa quantità dava più problemi alla cavia che si stava sviluppando piuttosto che alla cavia adulta. È intuitivo ma loro lo hanno dimostrato. Per questo i limiti raccomandati dall’unione europea e anche dall’organizzazione mondiale della sanità sono stati man mano diminuiti, quindi il limite di 10 anni fa non è il limite di adesso perché hanno visto che era pericoloso anche quello e l’hanno ancora abbassato. Attualmente il limite è di 2 picogrammi per ogni chilo di peso corporeo al giorno. Il picogrammo è 10 alla meno dodici, cioè zero virgola seguito da 11 zeri e un uno alla fine, volte più piccolo del grammo. Quella è la quantità di diossina per chilo di peso della persona che si può assumere in ogni giorno senza avere problemi. Chi mangia più diossina di tutti? Se vi ricordate: la diossina cade al suolo, l’erbivoro la mangia, il carnivoro mangia l’erbivoro, e penserete che siamo noi uomini a mangiare più animali di tutti, quindi siamo noi ad accumularne più di tutti. No, chi ne mangia di più è il neonato, perché la mamma che magari ne ha accumulato senza volerlo mangiando alimenti che ne contenevano e lo ha accumulato nel suo corpo e quando la madre dovrà allattare suo figlio, quanto pesa un neonato?, diciamo 3 chili, il limite lo raggiungiamo molto in fretta, 2 picogrammi pro chilo al giorno. Se quel latte è un latte alla diossina il neonato è quello che assume più diossina di tutti ed è un neonato che si sta sviluppando come quelle cavie. Ecco che allora l’analisi più adeguata per andare a vedere se in una zona c’è della diossina è quello di andare a chiedere a delle donne che stanno allattando di analizzare il loro latte. Sono esami molto costosi, costano dagli 800€ ai 1200€ a campione perché si va a cercare quantità infinitamente piccole. Pochi laboratori lo fanno e costa molto. In Germania hanno fatto questo studio nel 2007, è venuto fuori che ogni grammo del grasso materno aveva dai 3 ai 78 picogrammi di diossina e siamo già fuori scala. A Tokio 25 in media. In Cina dai 2 ai 9 ma si vede che hanno scelto zone non inquinate e comunque supera i limiti. A Taranto tre mamme se lo sono pagato: 31 26 e 29. E vi presento Brescia: 147! E Montale, a montale non c’è l’ILVA, non c’è una grande industria pesante però c’è un inceneritore, allora a Montale, in una zona inaspettata hanno trovato dei valori pericolosi di 10 e 9. Questo per chi avesse ancora l’idea che gli inceneritori non emettono diossina.Oltretutto non è solo un problema per chi la sta mangiando in quel momento ma addirittura nelle generazioni successive a distanza di anni hanno dimostrato, nelle bambine colpite dall’incidente di Seveso, che quindi hanno assorbito una alta dose di diossina ma una volta sola, poi sono passati molti anni, in teoria dovevano averla ridotta o molto diminuita. Quando sono diventate madri i loro figli hanno presentato problemi tiroidei superiori alle attese. Hanno guardato la tiroide perché sapevano che la diossina dava problemi alla tiroide. Certi disturbatori ormonali, tra cui la diossina, danno problemi fino alla terza generazione, e non sappiamo la quarta perché gli studi si sono fermati per ora alla terza. In Italia e non si sa il motivo ma questo dato è reale c’è un aumento del 2% dei tumori in particolare linfomi, tumore al cervello nei bambini soprattutto sotto l’anno di età. In Europa l’aumento è dell’1% all’anno, in Italia siamo al 2% e per alcuni tipi di questi tumori al 4%. Le cause sono sicuramente molteplici, non è solo la diossina ma è il caso di aggiungere ancora qualcos’altro? (ndr Gerbido). Parliamo di micro polveri. (Si vede un disegno di un capello umano con accanto dei granelli di diverse dimensioni. Paragonare le dimensioni dei granelli al capello è un modo grafico intuitivo per capire le proporzioni). Il PM10 risulta come una collana di perle e se andiamo ancora nel più piccolo vediamo il PM2,5. Non ci sono filtri in grado di trattenere il PM2,5. Recentemente ci sono delle centraline in grado di misurareil PM2,5 ma sono poche. Nel sangue passa anche quello che comunemente viene detto carbopatico PM0,1 che è ancora più piccolo. Questo qui passa direttamente nel sangue e una volta dentro fa quello che fa il granellino di sabbia nell’ostrica per formare la perla. Il granellino di sabbia entra nell’ostrica la irrita e si forma la perla. In realtà l’ostrica era irritata e non voleva il granellino di sabbia così gli costruisce intorno un muro. Il nostro organismo fa la stessa cosa. Se qualcuno si pianta una spina e la lascia, se non si fa una infezione subito si forma un granuloma e se lo tiene li. L’organismo si è difeso. Se c’è un aumento di particolato nel sangue, alla lunga ci può essere un eccesso di trombi. Il concetto è lo stesso ma i trombi in giro vi danno le trombosi l’ictus gli infarti e le embolie. Se entra dentro le cellule, se il granello è fatto di idrocarburi policiclici o aromatici o di metalli pesanti quel contaminante può dare un aumento dell’insorgenza dei tumori. Tumori se ne formano di continuo nel nostro organismo, è normale, abbiamo delle cellule che sono li apposta per uccidere le cellule tumorali. Però un conto è fermarne 2 0 3 al giorno e un conto è fermarne 200 o 300. Voi capite che c’è un limite oltre il quale il nostro organismo non ce la fa più. Quindi se siamo esposti a dei contaminanti che aiutano le cellule tumorali a formarsi a questo punto è più facile che il tumore arrivi davvero. Mostra il disegno dei nostri polmoni. Il PM10 è abbastanza grosso quindi il muco dei bronchi lo ferma. Certo che chi ha le bronchiti se ne farà qualcuna in più, chi è asmatico farà qualche crisi in più. Il PM2,5 è più piccolo e va giù più in profondità e magari sono quelle bronchiti che durano mesi e mesi e non guariscono mai. Magari a qualcuno gli viene pure la polmonite a furia di tossire. Il PM0,1 passa direttamente nel sangue, ed ecco perché quando fanno delle tabelle comparative sui pericoli del PM10 e del PM2,5 vedete che c’è un rischio maggiore di mortalità per malattie cardiovascolari respiratorie e ricoveri ospedalieri e vari altri parametri soprattutto per il PM2,5. Mostra la discarica dei rifiuti di Brescia. L’inceneritore ha una parte che non viene combusta e che sono le ceneri. Alcune di queste ceneri devono essere smaltite in impianti speciali e pericolosi. Dentro ci sono dai 2 ai 10 microgrammi di diossina, non picogrammi ma microgrammi, un ordine di grandezza decisamente superiore. A Brescia nel 2005 hanno prodotto 167389 tonnellate di ceneri. Io non sono brava in matematica ma qualcuno di voi magari il conto lo sa fare. Li intorno è tutto morto. C’era una azienda agricola e ora non c’è più niente. Chi andrebbe a mangiare l’insalata prodotta li? Hanno fatto degli studi sui vecchiinceneritori in Italia ed hanno scoperto che nelle zone servite dagli inceneritori aumentavano alcuni tipi di tumori, la mortalità per problemi cardiovascolari piuttosto che tumorali. E loro vi diranno: ”ma certo, i nuovi inceneritori hanno più filtri, questi sono vecchi” peccato che quegli impianti sono molto più piccoli diquello che hanno costruito qua, per cui il totale di fumi che uscivano, anche se aveva più cose pericolose dentro, era molto minore di quello che esce da qua. Il valore di legge è “al metro cubo”, quindi se voi avete un valore al metro cubo rispettato ma vi escono una quantità di metri cubi tipo il palazzo della regione (ndr il grattacielo nuovo di via Nizza) voi capite che in peso esce tantissimo, allora esce di più, a norma di legge, dal nostro inceneritore quando sarà a pieno regime, di quello che usciva dall’inceneritore di Reggio Emilia che hanno appena chiuso. Basta fare la moltiplicazione. Difatti hanno fatto le previsioni di malattie qua al nostro politecnico. Ha visto che il PM10 poteva portare un aumento di tosse cronica, bronchite, quanta gente si sarebbe ammalata, quanta gente avrebbe saltato giornate di lavoro, sono soldi, e poi per tutti gli altri contaminanti, li è a rischio maggiore per i tumori, certo uno ogni tanto, ma qualcuno capita. Allore mi perdonerete ma qui adesso facciamo la filosofia, io lo capisce che c’è qualcuno che dice: “bisogna fare questo, bisogna fare quello, bisogna fare più l’altro”. Se andiamo a livello istituzionale possiamo fare in modo che chi non ha voglia di fare le cose giuste le faccia. In Germania ci sono delle leggi molto precise, per cui i tedeschi la le rispettano, poi vengono in Italia e buttano la roba come gli altri perché non hanno capito il motivo. Noi dobbiamo fare entrambe le cose: dobbiamo educare la popolazione, quando si può andare nelle scuole, fare serate divulgative, perché tante cose, non è che siamo nati che le sapevamo, le abbiamo imparate da altri che le hanno dette. Questo signore qua, che adesso è morto, si chiamava Lorenzo Tomatis ed è il fondatore dell’ISDE (ndr. International Society of Doctors for the Environment)  a cui sono iscritta, che sono i medici per l’ambiente. Lui era un pediatra, è per questo che lui era così sensibile a quello che è l’inquinamento ambientale. Una volta il problema era infettivo, quindi avevi paura di prenderti la polmonite, di prenderti la lebbra, di prenderti qualche infezione, si moriva per quello nell’ottocento. Adesso quello che sarà la nuova medicina sono i contaminanti ambientali che danno problemi immunitari, tumorali. Ci si ammala prima. Si vive a lungo ma ci si ammala molto più spesso. Si sta in ospedale di continuo. L’alzaimer, una delle cause è anche l’inquinamento. Noi non dobbiamo essere delle cavie. Se ognuno di noi è convinto di questo, comincia, primo: a comportarsi nel suo piccolo per come si può fare, secondo, a informare i vicini, i parenti, gli amici, quelli con cui lavora. Perché, davvero, a volte si va al mercato e tutti dicono:” ma dove li mettiamo i rifiuti? Ce li mangiamo?” Non esiste rifiuto in natura! La terra è milioni di anni che va avanti come un circolo chiuso. Il rifiuto lo creiamo noi che con le nostre tecnologie abbiamo creato delle cose che non esistevano e non abbiamo pensato che dobbiamo anche riportarlo in ciclo. Inutile che scaviamo per terra per fare la plastica col petrolio e poi la buttiamo via quando non ci serve più. Siamo matti? Dato che ci inculcano che si così dobbiamo proprio cambiare la mentalità. Questo è un problema globale, non è solo di Torino o dell’Italia, è del mondo intero. Il termine termovalorizzatore si usa perché convince la gente, termo, calore, valore, qualcosa di buono, è già nella testa. Ventiquattromila alberi in venti ettari. Abbiamo deciso di decidere. I ventiquattromila alberi fanno tanto bene all’ambiente ma non depurano quella roba che esce da li.

Autore

Articoli Correlati

1 Comment

  1. aprile 09, 2017

    You made various nice points there. I did a search on the
    matter and found mainly persons will consent with your blog.

Lascia un commento