Area pic-nic vietata per l’incapacità amministrativa del sindaco

05 apr, 2018

In merito all’ordinanza che vieta l’utilizzo delle aree attrezzate e dei barbecue al Boschetto il MoVimento 5 Stelle di Nichelino esprime netta contrarietà.
Nonostante il pessimo comportamento di una gran parte dei fruitori degli spazi attrezzati del Boschetto nel Lunedì di Pasquetta di cui le cronache locali hanno ampiamente scritto, pensiamo che l’ordinanza di divieto sia la soluzione sbagliata ad un problema reale.
Nei Consigli Comunali abbiamo frequentemente denunciato, evidenziato, segnalato situazioni di degrado urbano, abbandono di rifiuti, mancanza di manutenzione atti vandalici, aumento della microcriminalità e ogni volta l’amministrazione, snocciolando dati statistici, ripeteva che a Nichelino non si evidenziano problemi reali ma soltanto “percepiti”.
Sulla negazione dell’evidenza della situazione che è sotto gli occhi di ogni cittadino italiano si basano, in gran parte, le recenti dinamiche elettorali nazionali.
Non si possono più negare i segnali di sofferenza delle comunità locali e delle periferie.
Senza avventurarsi in analisi sociologiche o macro politiche è abbastanza facile correlare la regressione sociale anche con una generalizzata cattiva amministrazione a tutti i livelli.
Anche nel caso del Boschetto tutto parte da una cattiva amministrazione.
Chi frequenta il parco cittadino ha sicuramente notato che le palizzate che costeggiavano alcuni vialetti sono deteriorate da molto tempo; che le fontanelle dell’acqua nonostante la programmata chiusura invernale continuano ad essere fuori uso (nonostante Pasqua e Pasquetta fossero sul calendario); che l’ex deposito giudiziale in riva al Sangone continua a contenere le carcasse dei veicoli sequestrati decenni or sono; che non vi è controllo degli accessi carrabili e che non è infrequente imbattersi in veicoli a motore che circolano nel parco senza autorizzazione; che si verificano periodicamente abbandoni di rifiuti ingombranti; che i cestini e i contenitori dei rifiuti sono svuotati con una frequenza troppo bassa; che i rifiuti spostati dal vento nelle aree lontane dai viali non vengono mai raccolti; che generalmente non vi è una adeguata presenza di controlli.
L’ordinanza di divieto di utilizzo delle aree attrezzate e dei barbecue è come chiudere la stalla dopo che sono scappati i buoi.
Oltre che inutile è anche la manifestazione di una incapacità amministrativa; della mancanza del controllo del territorio; insomma una sconfitta.
Storicamente e tradizionalmente i pic-nic e le grigliate sono sempre state consentite, al punto da attrezzare delle aree appositamente allo scopo.
Se l’amministrazione non è riuscita a garantire prima un adeguato controllo per la corretta fruizione non vediamo come potrà garantire dopo il rispetto dell’ordinanza di divieto.
Stupisce che una amministrazione orgogliosamente di sinistra, culturalmente orientata all’educazione e alla incentivazione del senso civico, faccia ricorso a provvedimenti sanzionatori e di divieto che sono prerogativa di orientamenti di destra.
Basterebbe attuare dei provvedimenti minimi per garantire la corretta fruizione delle aree attrezzate, come la prenotazione dei tavoli e dei barbecue previa identificazione dei fruitori e/o il pagamento di una cifra simbolica.
Proposte di buon senso che provengono dai cittadini che commentano i fatti sui social. Il divieto è in tutta evidenza una mera strategia per distrarre l’opinione pubblica dal vero problema, ossia l’incapacità amministrativa del sindaco e dei suoi assessori.
Non dubitiamo della natura transitoria del provvedimento (le ordinanze sindacali lo sono per natura giuridica), però non sarà sufficiente sostituire l’attuale regolamento (inapplicato) con uno nuovo più severo senza pianificare un progetto di radicale manutenzione e la creazione di una efficace rete di controlli.

Movimento 5 Stelle Nichelino

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